lunedì 27 febbraio 2012

Il velo di Maya


 E sentiva il suo sguardo su di lei,
le accarezzava la pelle, era nuda.
La maschera sciolta, ai piedi e lei vestita solo del suo odore.
Ogni banalità era lasciata al caso e il caso fece la sua parte.
Vergine il suo cuore di fronte al silenzio color porpora,
vergini i suoi pensieri di fronte a chi li ha saputi penetrare.
E l’Idea le accarezzava la mente, e le copriva gli occhi come un velo di Maya.


Favole...


Racconto favole su di te che ascolti così preziosamente
Sei un fiore insano tu che si guarda con occhi porpora
Corregimi se tutto questo è debole
Quello che fai non crea più attenzione
Non coinvolge
Questo non è reale
Confronto le idee ed accendo le stelle
C'è un cristo che sanguina e ci guarda con rabbia
E' come sai tu sei per me colpevole
Quello che fai non crea più attenzione
Non coinvolge
L'aggressività non mi avrà
Confonde le idee ed affetta la gente
C'è un dio che sanguina, che sanguina
E credo di essere anormale, ebbene non lo so
Mi vedi? Temi? Credi io ti userò?



domenica 26 febbraio 2012

IL SANGUE DI GIUDA

Ho dolore al petto, il cuore mi sanguina
di una ferita profonda
del male inferto gratis.
E la testa mi esplode di 
pensieri
e nozioni che non ho.

venerdì 17 febbraio 2012

Con il piede giusto...



Ho imparato che i minuti contano ma i singoli secondi fanno la differenza … sono una manciata i secondi che dividono un respiro, dalla mancanza di aria. Sono quei 5 minuti che separano le 7.55 dalle 8.00 am, che fanno la differenza… la differenza tra iniziar meno peggio una giornata, o cominciare proprio con il piede sbagliato. Quando quella porta che si chiude davanti alla tua faccia ancora troppo assonnata e addobbata con occhi fin troppi gonfi per reggere il trucco, è in quel momento che capisci che la tua giornata è già iniziata male. È lì che capisci che uno più uno fa tre. é dopo avere corso giù per le scale mobili come una pazza rischiando di spaccartela quella faccia, è proprio lì che capisci che la vita è fatta di singoli istanti quasi impercettibili, così impercettibili che ti scivolano dalle mani..è lì che capisci che i conti non ti son mai tornati..perchè quei secondi non li hai mai considerati.

“prossima fermata..stazione centrale..apertura porte a destra” , cazzo ma questo si è lavato con il profumo stamattina..”aiaaaa!!” era il mio piede quello..e avevo pure gli stivali nuovi. E giù ancora per scale, senza capire neppure dove diavolo stai poggiando i tuoi piedi, per quanto ne sai, potresti pure volteggiare nell’aria, tanto non ci capisci un cazzo. E diavolo, non ti venisse mia in mente di tornare indietro, sarebbe come provare a rimettere il dentifricio nel tubo. Entropia. Caos. E poi ancora, sliding doors, dentro o fuori … dentro e poi fuori, spinta tra la gente che sia accalca, come i miei pensieri dentro la testa, pigiano sulle tempie. Ho mal di testa. Dentro o fuori? 

mercoledì 15 febbraio 2012

LEARNING...

Ho imparato che bisogna aver pazienza..ma non troppa.
Ho imparato che la vita va presa come viene..ma non troppo.
Ho imparato che le vittorie contano..ma contan di più le sconfitte.
Ho imparato che guardare dalla cima conta..ma non troppo.
Ho imparato che la vita paga..ma non troppo! meglio se te la guadagni!
Ho imparato che la ragione serve..ma non troppo. Serve di più il cuore.
Ho imparato che chiamare le cose con il proprio nome è molto meglio che non chiamarle affatto.
Ho imparato che soffrire conta..ma conta ancor di più essere felice. perchè a soffrire si fa sempre in tempo,
invece il tempo per essere felici è sempre troppo poco.
Ho imparato che piangere serve, ma non troppo...serve ancor di più sorridere, perchè a forza di piangere ti si arrugginiscono le guance.
Ho imparato che pensare serve, ma sempre meglio agire.
Ho imparato che è bello sognare, ma ancor più bello vivere sognando.
Ho imparato che non si finisce mai di imparare.


(dedicato a Morgana*)